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Domande frequenti su certificazioni, sistemi di gestione e compliance

Le domande che ci vengono poste più spesso durante il primo confronto, con risposte concrete e senza formule generiche.

Quanto dura mediamente un percorso di certificazione ISO?

Per una PMI che parte da zero, il percorso richiede in genere dai 4 ai 9 mesi: circa un mese per la gap analysis, tre-sei mesi per costruire e far vivere il sistema, un ulteriore periodo per l'audit interno, il riesame di direzione e l'audit dell'ente. I tempi si accorciano quando esistono già procedure consolidate o altri sistemi certificati; si allungano nelle organizzazioni multisito o con processi produttivi complessi. Dopo la gap analysis definiamo insieme un cronoprogramma realistico e vincolante.

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Qual è la differenza tra consulente e ente di certificazione? Potete certificarci voi?

No, e non potremmo: le regole di accreditamento vietano a chi progetta il sistema di gestione di certificarlo. Lo Studio affianca l'azienda nella costruzione del sistema, nella formazione e negli audit interni; l'ente di certificazione, accreditato e indipendente, svolge la verifica finale ed emette il certificato. Il nostro ruolo è portare l'azienda all'audit preparata, con evidenze complete e non conformità già risolte.

Tutte le certificazioni
Quali sono i costi di una certificazione? Da cosa dipendono?

Il costo si compone di due voci distinte: la consulenza e la verifica dell'ente di certificazione. Quest'ultima è calcolata su tabelle basate sul numero di addetti, sui siti e sulla complessità dei processi, e si ripete ogni anno con le sorveglianze. La consulenza dipende dal punto di partenza, dal numero di norme e dal livello di supporto richiesto. Dopo un primo confronto forniamo un preventivo scritto con le attività dettagliate.

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La mia azienda è piccola: la certificazione ha comunque senso?

Sì, purché il sistema sia dimensionato sull'organizzazione reale. In una micro impresa la ISO 9001 può vivere con poche procedure snelle e moduli semplici. Le ragioni concrete sono spesso commerciali: requisiti di gara, qualifiche di filiera, punteggi premiali, riduzione del premio INAIL. Il rischio da evitare è il sistema fotocopia, pesante e inapplicabile: costruiamo documentazione minima e utilizzabile davvero.

Sistemi di gestione integrati
Cosa succede se durante l'audit di certificazione emergono non conformità?

Non è un esito raro né una bocciatura. Le non conformità minori richiedono un piano di trattamento con analisi delle cause e azioni correttive, di norma entro 30-60 giorni, verificate documentalmente dall'ente. Una non conformità maggiore sospende l'emissione del certificato fino alla verifica dell'efficacia dell'azione, talvolta con una visita supplementare. Assistiamo l'azienda nella risposta ai rilievi e nella chiusura entro i termini.

Parliamone
Ogni quanto va rinnovata una certificazione ISO?

Il certificato ha validità triennale. Nel triennio l'ente svolge audit di sorveglianza, normalmente annuali, su una parte del sistema; alla scadenza si effettua un audit di rinnovo completo. Il sistema quindi va mantenuto vivo tutto l'anno: audit interni, riesame di direzione, indicatori aggiornati e gestione delle non conformità. Offriamo assistenza continuativa proprio per evitare la corsa documentale nelle settimane precedenti la visita.

Posso certificare più norme insieme? Conviene?

Sì e quasi sempre conviene. ISO 9001, ISO 14001 e ISO 45001 condividono la stessa struttura di alto livello: contesto, leadership, rischi, competenze, audit, riesame. Con un sistema integrato si scrive una sola volta ciò che è comune e si effettuano audit congiunti, con risparmio di tempo interno e riduzione delle giornate di verifica dell'ente. L'integrazione è possibile anche con ISO 39001, ISO 50001, SA8000 e Modello 231.

Sistemi di gestione integrati
Cosa serve per accedere alla riduzione del premio INAIL con il modello OT23?

Occorre essere in regola con gli obblighi contributivi e assicurativi e con le norme di prevenzione, aver svolto nell'anno solare precedente interventi migliorativi previsti dal modello e presentare la domanda telematica entro il termine annuale, allegando la documentazione probatoria richiesta per ciascun intervento. Il punteggio minimo richiesto è 100. Supportiamo la scelta degli interventi, la raccolta delle evidenze e la compilazione della domanda.

OT23 INAIL
Che differenza c'è tra ISO 14001 ed EMAS?

EMAS incorpora i requisiti della ISO 14001 e aggiunge elementi ulteriori: analisi ambientale iniziale approfondita, dimostrazione della piena conformità legislativa, indicatori chiave obbligatori e soprattutto una dichiarazione ambientale pubblica, convalidata da un verificatore accreditato e aggiornata periodicamente. EMAS è un registro europeo, non un certificato privato: più impegnativo, ma con un valore reputazionale e premiale maggiore, anche nelle gare pubbliche.

EMAS
Il Modello 231 è obbligatorio?

Non esiste un obbligo generalizzato di legge: il Modello è facoltativo. È però la condizione esimente prevista dagli artt. 6 e 7 del D.Lgs. 231/2001 dalla responsabilità amministrativa dell'ente, e diventa di fatto necessario quando è richiesto come requisito in gare pubbliche, qualifiche di filiera, rapporti con gruppi multinazionali o a seguito di prescrizioni. In molti settori è la committenza, più che il legislatore, a renderlo indispensabile.

Modelli 231
Che differenza c'è tra ISO 37001 e Modello 231?

Il Modello 231 copre l'intero catalogo dei reati-presupposto applicabili all'ente — sicurezza sul lavoro, ambiente, reati informatici, societari, corruzione — ed è uno strumento di diritto italiano. La ISO 37001 è una norma internazionale certificabile focalizzata esclusivamente sulla prevenzione della corruzione, con controlli su due diligence, omaggi, sponsorizzazioni e segnalazioni. I due strumenti si integrano: la ISO 37001 può costituire la Parte Speciale anticorruzione del Modello.

ISO 37001
SQAS è una certificazione?

No: SQAS è un assessment promosso da CEFIC. Un assessor accreditato compila un questionario dettagliato e il report, valido tre anni, viene reso disponibile alle aziende chimiche clienti tramite la banca dati CEFIC. Non esiste una soglia di superamento: sono le aziende chimiche a fissare il punteggio minimo che considerano accettabile per lavorare con un fornitore. Prepararsi significa quindi presidiare le risposte che pesano di più.

SQAS
Quando è obbligatoria una valutazione di impatto acustico?

La documentazione di impatto acustico è richiesta, ai sensi della L. 447/1995 e delle leggi regionali, per l'apertura o la modifica di attività produttive, commerciali, artigianali e di pubblico spettacolo, nonché per nuovi impianti e in molte procedure autorizzative e SUAP. La valutazione del rischio rumore per i lavoratori è invece sempre dovuta ai sensi del Titolo VIII Capo II del D.Lgs. 81/2008 quando l'esposizione non è trascurabile.

Acustica ambientale
Che rating ESG serve alla mia azienda? EcoVadis o Open-es?

Dipende da chi lo chiede. EcoVadis è un rating internazionale a medaglia, richiesto tipicamente da clienti multinazionali e centrali acquisti estere, basato su documentazione caricata in piattaforma. Open-es è un'iniziativa di sistema italiana promossa da grandi committenti energetici e industriali, orientata al miglioramento progressivo lungo la filiera. Prima di scegliere verifichiamo le richieste effettive dei vostri clienti e la maturità dei dati disponibili.

ESG e sostenibilità

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