ESG
CSRD e PMI: quali obblighi di rendicontazione arrivano davvero
Le PMI non quotate non sono destinatarie dirette della direttiva, ma la filiera trasferisce le richieste di dati. Come prepararsi senza sovradimensionare.
· 5 minuti di lettura
La direttiva sulla rendicontazione societaria di sostenibilità riguarda in via diretta le imprese di grandi dimensioni e le quotate. Le PMI non quotate ne subiscono però l'effetto indiretto: i clienti soggetti all'obbligo chiedono dati ai fornitori per costruire la propria rendicontazione, in particolare sulle emissioni e sulle pratiche sociali.
L'effetto filiera
Nella pratica questo si traduce in questionari, richieste di dati sui consumi energetici, sulla gestione dei rifiuti, sugli infortuni e sulle politiche del personale. Chi non è in grado di rispondere in modo documentato rischia di perdere posizioni nelle qualifiche fornitore.
Cosa fare oggi
Il percorso ragionevole per una PMI parte da un gap assessment: quali dati esistono, dove sono, con quale affidabilità. Segue la costruzione di un set ristretto di indicatori ambientali e sociali aggiornati con continuità, che alimenta sia le richieste dei clienti sia eventuali rating come EcoVadis o Open-es.
Serve un parere sul vostro caso?
Un confronto tecnico di trenta minuti, senza impegno.