Cybersecurity

ISO 42001: cosa cambia per le aziende che usano l'intelligenza artificiale

Il primo standard certificabile sulla governance dei sistemi di AI: a chi serve davvero, quali controlli introduce e come si integra con la ISO/IEC 27001.

· 6 minuti di lettura

La ISO/IEC 42001 è il primo standard internazionale certificabile dedicato ai sistemi di gestione per l'intelligenza artificiale. Non riguarda solo chi sviluppa modelli: interessa anche le organizzazioni che acquistano, integrano o utilizzano soluzioni AI in processi che incidono su persone, sicurezza o decisioni commerciali.

Cosa chiede concretamente la norma

Il primo passo è l'inventario dei sistemi AI in uso, spesso incompleto: strumenti adottati dai singoli reparti, funzionalità AI incluse in software gestionali, servizi cloud di terze parti. Su ciascuno la norma chiede di definire finalità, ruoli, dati trattati e impatti potenziali, arrivando a una valutazione del rischio e dell'impatto sulle persone.

Il rapporto con la ISO/IEC 27001

Chi ha già un sistema di gestione della sicurezza delle informazioni parte avvantaggiato: analisi del rischio, gestione dei fornitori, controllo degli accessi, gestione degli incidenti e audit interni sono già impostati. La ISO 42001 aggiunge i temi specifici dell'AI: qualità e provenienza dei dati, trasparenza, supervisione umana, monitoraggio delle prestazioni nel tempo.

Perché muoversi ora

Il quadro regolatorio europeo sull'AI si sta consolidando e le grandi committenze stanno introducendo requisiti contrattuali sull'uso responsabile dei sistemi automatici. Impostare oggi una governance documentata riduce il lavoro successivo e costituisce un elemento di credibilità nei confronti di clienti e partner.

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